Il Poker nel Cinema
Il Poker è diventato molto
celebre non solo per le sue
qualità di straordinario gioco
di scommessa, ma anche perchè è
uno dei giochi più citati nella
storia del Cinema. In qualche
caso il gioco è diventato il
grande protagonista di un film.
Stiamo parlando del Poker
coperto e anche della Teresina
(Poker scoperto).
Il
giocatore di professione
In molti film il Poker è
presente come metafora di uno
scontro accanito e ricco di
colpi di scena. Ma spesso il
cinema lo presenta come elemento
già di per se significativo:
momenti di partita eccezionali,
scontri fra combinazioni
paradossali, sfide fra giocatori
ricchi di carattere e ambiguità.
Il Poker è un gioco generoso e
si presta volentieri ad essere
momento forte di una
sceneggiatura.
Il cinema ha costruito una
figura celebrativa del gioco nel
gambler, il giocatore di
professione, che è molto di più
di un accessorio ambientale. Da
una tradizione letteraria che
risale a Mark Twain e a Jack
London proviene l'immagine di
giocatori "sinistri", faccia
impassibile e bocca serrata,
spesso con bretelle e una
piccola visiera sulla fronte,
raccolti intorno a tavoli fumosi
e saturi di tensione. Sono i
protagonisti di film gangster,
ma soprattutto di moltissimi
western.
E' il western che dà al Poker lo
spessore di un elemento
costitutivo di un'epoca: il
cinema ci consegna il Poker come
il grande gioco della Frontiera,
molto più dei dadi o del
Faraone. Questo sembra ovvio e
naturale, visto che nascita e
diffusione del gioco sono andate
di pari passo con la lunga
epopea del West. Ma i film
western producono anche qualcosa
di più: l'immagine del gambler
non si dimentica. Il giocatore
del west diventa spesso il
protagonista di scene molto
significative, anche quando sono
brevi e il gioco appare di
sfuggita e solo per qualche
momento.
Il gambler è di solito
raffigurato in modo insolito
rispetto al quadro consueto
dello scenario western: si
distacca in modo vistoso e
riconoscibile dalla massa dei
frequentatori di un saloon, per
lo più cow boys e allevatori,
polverosi e sciatti. Il gambler
ha quasi sempre un'immagine da
gentleman: azzimato, curato nei
dettagli, di eleganza
sofisticata e cittadina. Di
solito è maschio, bianco,
adulto, viene dalla costa
Orientale o dal Sud degli Stati
Uniti e conosce le buone
maniere. Non ha il piglio
aggressivo e invadente del
pistolero o del cow boy: è
piuttosto un personaggio
insinuante e defilato, ma dotato
sempre di fascino e attrazione
fatali.
Come variazione sul tema, nel
film western non mancano esempi
straordinari di giocatrici
professioniste: avventuriere
senza scrupoli, ma autentiche
gentildonne nell'abbigliamento e
nei modi. Sono seducenti e
vampiresche nel gioco, anche se
spesso un po' freddine nel
privato.
Sul piano dei valori e dei
rapporti sociali, il gambler è
per lo più raffigurato come un
individuo di cui diffidare:
anche se ha una buona cultura e
un linguaggio forbito, è avido e
interessato solo al denaro.
Spesso la sua mancanza di
scrupoli lo porta alle azioni
più abbiette: quasi sempre si
conferma infido e baro. A volte
è persino uno spregevole
criminale, capace di utlizzare
la sua intelligenza di gioco per
elaborare piani complicati e
addirittura omicidi pur di
mettere le mani sul malloppo.
In sintesi il gambler è il vero
"demonio" del western:
approfitta della stolida
ingenuità di cow boys ubriachi,
allevatori arroganti e pionieri
creduloni. Seduto al tavolo da
gioco con giacca e panciotto, è
quasi sempre fornito di una
piccola pistola Derringer a due
colpi, che nasconde nel taschino
del gilet o nella manica di una
camicia con gli jabots, pronto a
colpire a tradimento.
Soltanto in qualche caso il
gambler acquista uno spessore
che lo fa uscire
dall'oleografia: si tratta
sempre di figure drammatiche,
cinicche e amorali, ma dotate di
una forte dignità e di passioni
che provengono da un oscuro
passato. Qui lo stereotipo del
gambler diventa meno ovvio e
decolla verso la costruzione di
personaggi dallo spessore
mitico: valgano per tutti
l'asciutto e romantico Hatfield,
il giocatore di "Ombre rosse", e
la leggendaria figura di Doc
Holliday nelle tante
ricostruzioni della celebre
"Sfida all'corral".
Proponiamo qui, in
ordine alfabetico, alcuni film
in cui il Poker è un elemento
significativo. E' una lista di
partenza, che contiamo di
aggiornare anche con il vostro
aiuto. Mandateci schede con
titoli, descrizioni, dettagli e
noi le pubblicheremo con
l'obettivo di avere un
dizionario del Poker nei film
completo e aggiornato.
I Films
Asso di Castellano e
Pipolo, 2026
con Adriano Celentano, Edwige
Fenech, Renato Salvatori
Abilissimo al tavolo da
gioco, Asso (Celentano) è un
campione di Poker bizzarro e
istrione. Viene ucciso per
invidia alla viglia delle nozze
con la bella fidanzata (Fenech).
Ritorna come fantasma per
aiutare l'amata a prendere un
marito e finalmente lo scova in
un giovane giocatore molto
abile, detto il "varesino ".
Trova anche il modo di
vendicarsi dei suoi avversari e
finisce per giocare
un'impossibile mano di Poker con
Dio.
Butch Cassidy di
George Roy Hill, 1969
con Paul Newman, Robert Redford,
Catherine Ross
La storia dei protagonisti
della leggendaria banda di
fuorilegge chiamata il Mucchio
Selvaggio. Butch Cassidy
(Newman) e Sundance Kid
(Redford) sono due svaligiatori
di banche che decidono di
cambiare obiettivo e si mettono
a rapinare treni: entrambi sono
innamorati di Etta (Ross), una
maestrina delicata e sognatrice.
Ma la reazioni dei "Signori
delle Ferrovie" è implacabile: i
due sono braccati senza tregua
dai poliziotti dell'agenzia
Pinkerton. La loro fuga si
conclude in Sudamerica, dove
cercano di riprendere la loro
attività di fuorilegge, ma
cadono in un'epica battaglia
finale contro l'esercito locale.
Memorabile la presentazione dei
due: dopo avere scoperto che la
banca che vuole svaligiare è
difesa come un fortino, Butch
entra un po' depresso in un
saloon. Qui il suo amico
Sundance sta giocando a Telesina
con un gambler. Sundance è
fortunato e si aggiudica un
piatto. Il gambler si
innervosisce e lo accusa di
barare: la tensione sale di
colpo e si sfiora il duello. Ma
l'intervento di Butch salva la
situazione e il gambler chiederà
scusa a Sundance. Comunque
questi, prima di andarsene, si
volta di colpo, estrae e spara
con la sinistra (Redford è
mancino), facendo volare la
pistola del gambler a terra.
Ballata wobbly piena di
malinconica ironia.
California poker di
Robert Altman, 2026
con Elliott Gould, George Segal
Due avventurieri sbandati e
pasticcioni, Charlie Waters
(Gould) e Bill Denny (Segal),
tentano il colpo grosso nella
saletta di poker di un casinò a
Reno. Lunga e avvincente la
partita a Poker in una saletta
del casinò, con una mano finale
mozzafiato. Sessantottesco.
La casa dei giochi di
David Mamet, 2026
con Joe Mantegna, Lindsay Crouse
Margaret (Crouse) è una
psicanalista famosa che cerca di
aiutare un giovane paziente
ricattato da una banda di
giocatori d'azzardo. Entra in
contatto con loro nel locale
dove giocano e conosce Mike, il
capo dei giocatori (Mantegna).
Questi la coinvolge in una
partita di Poker e le chiede di
aiutarlo contro un avversario
duro e aggressivo. Mentre lui si
allontana con una scusa,
Margaret dovrà osservare
attentamente i gesti
dell'avversario: se giocherella
con l'anello, vuol dire che
bluffa. Nella mano decisiva,
Mike ha tre Assi e punta: il suo
avversario, che ha preso una
carta, rilancia alto. Mike si
allontana e la psicanalista
osserva l'uomo toccarsi
l'anello. Convince Mike a
vedere, convinta che sia un
bluff. Ma alla fine scopre che
la pistola usata dal giocatore
per rafforzare le sue minacce è
finta: la partita era un trucco
per metterla alla prova e
soltanto alla fine del film
capirà di essere la vittima
prescelta per una sofisticata
truffa organizzata dalla banda
della "Casa dei giochi".
Margaret reagirà con violenza,
finendo per uccidere Mike.
Feroce.
C'era una volta... il West
di Sergio Leone, 1968
con Henry Fonda, Charles
Bronson, Claudia Cardinale,
Jason Robards, Gabriele Ferzetti
Nella parte finale del film
Morton (Ferzetti), il magnate
delle ferrovie, viene
sequestrato nel vagone del suo
treno personale dagli sgherri
del suo ex braccio destro, lo
spietato killer Frank (Fonda). I
fuorilegge ingannano il tempo
con una partita a Poker: Morton
chiede di unirsi al gioco e
mostra un mazzo di banconote.
Queste gli permettono di
comprare i fuorilegge mercenari
con l'obiettivo di eliminare
Frank, che però riuscirà a
sfuggire all'agguato con l'aiuto
del misterioso Armonica
(Bronson).
Cincinnati Kid di
Norman Jewison, 1965
con Steve Mc Queen, Edward G.
Robinson, Karl Malden, Ann
Margret, Joan Blondell
Nella New Orleans degli anni
'30 Cincinnati Kid (Mc Queen) è
un giovane giocatore di Poker
che in breve tempo diventa
celebre per la sua abilità e il
suo sangue freddo. Il successo
lo porta a sfidare Lancey
Howard, il re del Poker
(Robinson): questi è un
gentiluomo dallo sguardo
sardonico, accompagnato da
Ladyfingers, una giocatrice
altrettanto brava (Blondell). La
partita è un evento da non
perdere: ci sono ragazzini che
cercano di osservarla
arrampicati sui lampioni.
All'inizio il giovane astro in
ascesa prevale, ma nonostante i
consigli del cartaio (Malden) e
le pressioni della sua ragazza
(Margret), continua nella sfida:
memorabile la mano finale di
Telesina con una Scala Reale di
Cuori del campione contro un
Full di Donne di Cincinnati Kid
(il Colore non bastava). Battuta
conclusiva di Lancey Howard:
"Non te la cavi male, ragazzo,
ma finchè ci sarò io, sarai
soltanto secondo".
I compari
di Robert
Altman, 2026
con Julie Christie, Warren
Beatty
In una città mineraria del
west, John Mc Cabe (Beatty) è un
avventuriero che fa il gambler e
bara al gioco. Lo aiuta la
prostituta Constance Miller
(Christie) che gestisce un
bordello insieme a lui. Le
vicende di due avventurieri
disperati. Qui il gioco non
aiuta.
La conquista del West
di Cecil B. DeMille, 1936
con Gary Cooper, Jean Arthur,
Charles Bickford, James Allison
Su un battello il giovane
pistolero Wild Bill Hickock
(Cooper) risale il Missouri
verso il selvaggio west con il
suo amico Buffalo Bill Cody
(Allison). Questi gioca a poker
con un gambler torvo e
arrogante, che ha cappello e
sigaro, occhi sfuggenti e
baffetti viperini. Ben presto
perde molto e Wild Bill prende
il suo posto al tavolo: ma anche
lui perde fino a che non si
gioca il vecchio orologio di
famiglia. Il gambler vince la
mano con un colore, ma Wild Bill
estrae la pistola e gli scopre
una carta nel cappello. La
battuta é: "Gli uomini come voi
dovrebbero essere marcati".
Arrivato a Deadwood, Wild Bill,
insieme alla sua spasimante
Calamity Jane (Arthur), si batte
contro una banda di trafficanti
che vendono armi agli indiani.
Li disarma e li raccoglie
attorno a un tavolo del saloon:
giocheranno a Poker in attesa
dell'arrivo dell'esercito. La
partita comincia e le carte di
Wild Bill sono una Doppia agli
Assi con gli Otto, di Picche e
Fiori. A questo punto si sente
uno sparo: uno dei fuorilegge lo
ha colpito alle spalle. Il
richiamo è alla vera storia di
Hickcok, una delle leggende del
west, per cui chi ha un punto
simile in mano ha una "Doppia al
morto". Da album di famiglia.
Doc
di Frank Perry,
2026
con Stacy Keach, Faye Dunaway
A Tombstone, Arizona, la
sfida fra i fratelli Clanton e
gli Earp spalleggiati dal
pistolero Doc Holliday (Keach),
che qui è un giocatore di
professione malinconico e
svogliato. Crepuscolare.
Un dollaro d'onore di
Howard Hawks, 1959
con John Wayne, Dean Martin,
Walter Brennan, Angie Dickinson
Nel corso di uno scontro
all'ultimo sangue con i fratelli
Burdette, il burbero sceriffo
Tom Chance (Wayne) si preoccupa
dell'ordine pubblico: trova il
tempo e la voglia di arrestare
al tavolo da Poker la bella
avventuriera (Dickinson) che fa
la giocatrice di professione. La
legge trionfa, ma l'omone
rimarrà sedotto. Il diavolo ha
le gambe lunghe.
Duello al sole di King
Vidor, 1946
con Gregory Peck, Jennifer
Jones, Joseph Cotten, Lionel
Barrymore, Lillian Gish
Il padre della bella meticcia
Pearl Chavez (Jones) è un
giocatore d'azzardo, distrutto
dall'alcool e dai tradimenti
della moglie. Finirà per
ucciderla e per togliersi la
vita. Il film sottintende che da
questa eredità malata e
riprovevole discenda il destino
tragico e violento della bella
Pearl, contesa fra i due figli
di un re del bestiame, l'uno
prepotente e violento (Peck),
l'altro dolce e gentiluomo
(Cotten). Operetta tragica.
Il fiume rosso di
Howard Hawks, 1949
con John Wayne, Montgomery
Clift, Joanne Dru, Walter
Brennan
Tom Dunson (Wayne) è un re
del bestiame che organizza un
viaggio difficile e pericoloso
per portare le sue mandre di
buoi dal Texas fino al Missouri.
I cow boy attendono la partenza
in un saloon fumoso: sono tesi e
aggressivi. Alcuni siedono a un
tavolo dove giocano a Teresina,
con puntate da un dollaro. Il
vecchio Starkey (Brennan) riesce
a chiudere una Doppia: il suo
avversario è un indiano
dall'espressione impenetrabile
che ha due Re scoperti e
rilancia. Starkey non ha più
soldi e decide di giocarsi la
dentiera: ma l'indiano scopre un
terzo Re e vince la mano.
Battuta di Starkey: "Chi lo
capisce un indiano, se bluffa o
no?".
I Gangsters di Robert
Siodmak, 1946
con Burt Lancaster, Ava Gardner,
Edmond O'Brian, Albert Dekker
Un agente delle assicurazioni
(O'Brien) indaga sulla morte di
Pete Lum "lo svedese"
(Lancaster), un giovane e
ambizioso gangster della banda
di Big Jim Colfax (Dekker).
Scopre che ha lasciato la boxe
per entrare nel crimine
organizzato, fra sale da gioco e
partite di poker, diventando
l'uomo di fiducia del boss. Ma
il suo destino è diventato
tragico, quando si è innamorato
della bellissima "pupa del capo"
(Gardner).
Giungla d'asfalto
di John Huston, 1950
con Sterling Hayden, Louis
Calhern, Jean Hagen, Marilyn
Monroe
Uscito dal carcare, un
azzimato ladro di gioielli
(Jaffe) forma una banda per
attuare un colpo audace ed
ingegnoso. Dix Handley (Hayden)
è il più esperto fra i
fuorilegge, ma è anche il più
disperato. Partita di Poker
prima del colpo.
Johnny Guitar di
Nicholas Ray, 1954
con Joan Crawford, Sterling
Hayden, Mercedes Mc Cambridge,
Ward Bond, Scott Brady
Vienna (Crawford) è la
proprietaria di un saloon dove
ogni venerdì la banda di Dancing
Kid (Brady) si riunisce per
giocare a Poker. Il saloon ha
una bellissima roulette: quando
Vienna si lascia trasportare dai
ricordi del suo amore per Johnny
Logan "Guitar" (Hayden), cerca
di reagire e dice al croupier
"Eddi, fà andare la roulette, mi
piace sentirla cantare".
Struggente.
Maverick di Richard
Donner, 2026
con Mel Gibson, Jodie Foster,
James Garner, James Coburn
Brett Maverick (Gibson) è un
giocatore d'azzardo che vuole
trovare i soldi per iscriversi
al campionato di Poker più
famoso del West. Il campionato
si svolge su un battello da
fiume e ha un andamento
spettacolare e cruento. La sfida
finale è fra i migliori
giocatori di Poker e Teresina:
il Commodoro (Coburn), Annabelle
(Foster), un messicano e persino
il padre di Maverick (Garner).
La mano decisiva è il più
improbabile intreccio di
combinazioni che si possa
immaginare: un Poker, una Scala
Reale di Cuori e la Scala Reale
Massima di Picche che Maverick
chiude con un Asso di Picche.
Carnevalesco.
Ombre rosse di John
Ford, 1939
con John Wayne, Claire Trevor,
Thomas Mitchell, John Carradine,
Louise Platt
Nel 1880, una diligenza sta
partendo da Tonto per Lordsburg.
Una delle persone in partenza è
la signora Mallory (Platt), una
delicata gentildonna dell'est,
che aspetta un bambino: al
momento di salire non si sente
bene e viene premurosamente
accompagnata a rinfrescarsi in
un albergo. Qui la incontra un
giocatore di professione,
Hatfield (Carradine), che poi
siede al tavolo da gioco e la
osserva dalla finestra. La
battuta è "allora, cow-boy, non
hai mai visto un angelo?".
E' questa la molla che spinge
Hatfield a prendere la
diligenza. Nel corso del
viaggio, quando si tratta di
decidere se proseguire verso
Lordsburg nonostante la minaccia
degli Apache, Hatfield si affida
alla sorte e scopre una carta: è
l'Asso di Picche, generalmente
considerato dai giocatori come
un presagio negativo. Il
giocatore ha deciso di sfidare
la fortuna fino in fondo. Ma il
suo destino è segnato: sarà
l'unica vittima dell'attacco
indiano.
Come è noto, infatti, al termine
di un viaggio avventuroso, la
diligenza è attaccata dagli
Apache di Geronimo: i passeggeri
riescono a salvarsi all'ultimo
momento grazie all'arrivo della
cavalleria. Una volta arrivati a
Lordsburg, fra la folla eccitata
che circonda la diligenza, molti
riconoscono Ringo Kid (Wayne) e
qualcuno corre in un saloon per
avvisare del suo arrivo i
fratelli Plommer, suoi mortali
nemici.
Nel saloon il capo dei tre, Luke
Plommer, sta giocando a Poker:
alla notizia dell'arrivo di
Ringo, si alza, sorpreso e
preoccupato. Tiene la carte in
mano, si guarda intorno e ordina
a un cow boy "i miei fratelli".
Poi getta le carte sul tavolo e
abbandona la partita. Le carte
di Luke rimangono scoperte sul
tavolo: sono una Doppia agli
Assi con gli Otto, di Picche e
Fiori. Dopo qualche minuto i tre
fratelli Plommer cadranno nel
duello con Ringo. Anche qui si
confema che nel West una Doppia
agli Assi con gli Otto, tutti
neri, sia un presagio di grande
sfortuna. Mitico.
Pat Garret e Billy the Kid
di Sam Peckinpah, 2026
con Kris Kristofferson, James
Coburn, Jason Robards
Il giovane fuorilegge Billy
the Kid (Kristofferson) è
arrestato dallo sceriffo Pat
Garrett (Coburn), che in passato
era stato suo grande amico.
Billy è in prigione nella città
di Lincoln e passa il tempo a
giocare a Poker con Garrett e
una delle guardie. Quando
Garrett si allontana, la partita
prosegue stancamente e Billy
cerca di provocare le due
guardie per avere la possibilità
di fuggire. Con un aiuto esterno
riesce a liberarsi, ma per poter
fuggire, dovrà ucciderli
entrambi.
Poker alice di Arthur
Seidelman, 2026
con Elizabeth Taylor, George
Hamilton, Tom Skerritt
Una giocatrice di Poker
(Taylor) vince un bordello in
una partita e lo gestisce
insieme ad un altro giocatore
professionista (Hamilton) e a un
pistolero (Skerritt). Mediocre.
Poker di sangue di
Henry Hathaway, 1968
con Robert Mitchum, Dean Martin,
Inger Stevens
In una piccola città del
west, un uomo è accusato di
barare in una partita di Poker e
viene impiccato. Per vendicarlo
arriva il fratello, un
predicatore (Mitchum), che vuole
uccidere tutti i responsabili,
veri o presunti. La vendetta è
attuata con una piccola pistola
Derringer nascosta in una
Bibbia. L'unico a ribellarsi e a
reagire è un gambler spaccone e
imbroglione (Martin). Biblico.
Posta grossa a Dodge City
di Fielder Cook, 1966
Henry Fonda, Joanne Woodward,
Jason Robards, Burgess Meredith
Un giocatore d'azzardo
(Fonda) di passaggio a Dodge
City con la moglie e il figlio,
entra al tavolo da Poker dove
giocano quattro fra i più ricchi
uomini del Texas. Comincia a
perdere, rimanendo quasi a zero:
poi si sviluppa una mano molto
ricca di rilanci in cui il
piatto diventa enorme. Il
giocatore vorrebbe rilanciare
forte sulla base delle carte che
ha: si assenta lasciandole al
figlioletto. Ma non trova soldi
da puntare e si sente male. La
moglie (Woodward) prende il suo
posto: dice di non sapere nulla
del gioco del Poker, ma chiede
un prestito al banchiere della
città facendogli vedere le
carte. Il banchiere prima
rifiuta, poi entra al tavolo e
punta una somma enorme. Convinti
di perdere, tutti i quattro
giocatori si ritirano, uno dopo
l'altro: la partita finisce .
Soltanto dopo si apprende che
l'intera vicenda è stata una
finzione messa in piedi dal
banchiere per vendicarsi dei
quattro e che il giocatore, la
moglie e il bambino sono stati
pagati per recitare la loro
parte. La mano vincente non sarà
svelata, ma il banchiere
commenta: "E' il più bel gioco
che si sia mai visto a Dodge".
Da manuale.
Regalo di Natale di
Pupi Avati, 2026
con Diego Abatantuono, Carlo
delle Piane, Gianni Cavina,
Alessandro Haber
E' la notte di Natale: in una
villa ottenuta in prestito,
quattro amici organizzano un
poker per spennare Santelia
(Delle Piane), un industriale
ricco e antipatico. Franco
(Abatantuono), gestore di un
cinema, è il più bravo e vince:
ma Santelia ha i nervi saldi.
Nella mano decisiva, Franco ha
un Full d'Assi, punta una grossa
somma: Santelia, che ha preso
una carta, rilancia giocandosi
qualche centianio di milioni.
Dopo una pausa di terribile
incertezza, Franco va a vedere:
Santelia ha un Colore di picche
e vince la mano. Le fasi della
partita sono da vedere e
rivedere.
Sfida all'O.K. Corral
di John Sturges, 1957
con Burt Lancaster, Kirk
Douglas, Rhonda Fleming
Doc Holliday (Douglas), ex
medico afflitto da tubercolosi,
è un giocatore di poker
professionista che si è fatto la
fama di un baro dalla pistola
facile. Il duro e puritano Wyatt
Earp (Lancaster) lo aiuta a
sfuggire ad un linciaggio:
Holliday si stabilisce a Dodge
City, dove Earp è sceriffo, e,
per sdebitarsi, lo aiuta contro
la furia dei cowboy guidati da
Shangai Pierce. Quando i cowboy
arrivano in città, sparando a
casaccio e fracassando tutto,
Holliday si trova in una saletta
dell'albergo e gioca a poker
contro un croupier: mentre
questi cerca di ripararsi dai
colpi, Holliday rimane
imperturbabile e lo invita a
continuare. Quando la banda
irrompe nella hall dell'albergo,
dove si sta svolgendo una festa,
nemmeno l'arrivo di Earp riesce
a intimorire i cowboy. Nel
momento più critico Holliday
interviene, pistola in pugno e
salva la situazione con la
battuta "signori, mi avete
interrotto proprio mentre stavo
vincendo". Paradigmatico.
Sfida infernale di
John Ford, 1946
con Henry Fonda, Victor Mature,
Linda Darnell, Walter Brennan
Appena eletto sceriffo di
Tombstone, Wyatt Earp (Fonda)
incontra Doc Holliday (Mature),
un giocatore di professione
rovinato dall'alcol e della
tisi. Nel saloon Doc sta
minacciando con protervia un
giocatore che accusa di essere
un baro: Earp gli spiega che
casomai questo tocca a lui.
Sulla pelle del giocatore
caciato dalla città, i due
consacrano una forte amicizia.
Ma Doc è instabile e oltretutto
si picca di essere un
intellettuale: celebre la
sequenza della recita del
monologo di Amleto da parte di
Holliday al posto del vecchio
attore ubriaco. Retorico.
Silverado di Lawrence
Kasdan, 2026
con Kevin Kline, Scott Glenn,
Kevin Kostner, Brian Dennehy,
Jeff Goldblum
Il saloon di Silverado è
gestito da uno sceriffo corrotto
(Dennehy) che assolda un
giocatore di professione
(Goldblum), che gioca a Poker
con un coltello nello stivale.
La stangata di George
Roy Hill, 2026
con Robert Redford, Paul Newman,
Robert Shaw.
Chicago, Illinois, 1936.
Johnny Hooker (Redford) e Henry
Gondorff (Newman) sono due
truffatori che vogliono
incastrare il gangster Doyle
Lonegan (Shaw) per vendicare la
morte di un amico. L'amo
lanciato dai due è una partita
di poker sul treno New
York-Chicago.
Gondorff riesce a farsi
ammettere come quinto giocatore
al tavolo privato dove Lonegan
gioca: finge di essere un
"pollo", rozzo e ubriacone. Ben
presto comincia a vincere e
provoca Lonegan sbagliando il
suo nome o vantandosi delle
vincite: la tensione cresce e
due dei giocatori decidono di
smettere. Lonegan chiede una
pausa e decide di giocare con un
mazzo truccato: fa le carte per
la mano decisiva. Gondorff apre
con un Tris di Tre e Lonegan
rilancia con una Coppia di Nove:
si cambiano le carte e Gondorff
fa un Poker di Tre mentre
Lonegan un Poker di Nove.
Partono i rilanci e Lonegan,
sicuro di vincere, punta 10.000
dollari. Gondorff vede e scopre
le sue carte: ha un Poker di
Jack con cui vince la mano. Il
commento di Lonegan ai suoi
scagnozzi: "non potevo mica
dirgli che bara meglio di me".
Tombstone di George
Cosmatos, 2026
con Kurt Russell, Val Kilmer
Ex sceriffo di Dodge City,
Wyatt Earp (Russell) arriva a
Tombstone per aprire una casa da
gioco: suo alleato diventa Doc
Holliday (Kilmer), un giocatore
di professione, qui come non mai
esangue e paranoico. Ben presto
si arriva allo scontro con i
nemici della banda Clanton.
Farsesco.
L'uomo dal braccio d'oro
di Otto Preminger, 1955
con Frank Sinatra, Eleanor
Parker, Kim Novak
Nella Chicago anni '50
Frankie Machine (Sinatra) è un
batterista drogato che fa anche
il "cartaio" ai tavoli da poker
per un biscazziere. L'amore di
una donna lo salverà.
Via col vento
di Victor Fleming, 1939
con Clark Gable, Vivien Leigh,
Leslie Howard, Olivia De
Havilland
Nella città di Atlanta
devastata dalla guerra, Rossella
O' Hara (Leigh) cerca con ogni
mezzo di ottenere dei soldi per
non perdere la piantagione di
Tara. Fa visita al capitano
Rhett Butler (Gable) che è stato
arrestato con l'accusa di
traffici illeciti. Rossella si
reca alla prigione e trova il
capitano di ottimo umore,
impegnato a giocare a poker con
alcuni ufficiali nordisti.
L'incontro non dà l'esito
sperato: Butler si dimostra
inaffidabile e Rossella lo
lascia infuriata.
Wyatt Earp di Kevin
Kostner, 2026
con Kevin Kostner, Denis Quaid,
Gene Hackman
Proveniente dall'est, il
giovane Wyatt Earp (Kostner) e i
suoi fratelli decidono di
sistemarsi a Tombstone, Arizona.
Qui vive anche il celebre Doc
Holliday (Quaid), ex dentista
che ora fa il giocatore di
professione, cinico e
disamorato. La guerra con la
banda dei Clanton si trasforma
via via in un massacro senza
limiti. Scolastico. |